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Introspezione 25 febbraio 2012 · lettura 1 min · 2966 letture

Le ombre delle sere

Stefano Drakul Canepa 4642 poesie pubblicate
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passaggi neri sui riflessi a sera e sulle ombre Ero tornato per non restare eppure ricordavo le ombre, gli alberi così fitti da disegnare un sentiero nel cielo quando la sera ti sorprende ad esitare. Se qualche volta fuggivo era per non ferire le primavere era per non vedere il tuo respiro fragile abbandonare tutte le mie risposte. Se qualche volta tremavo era per il profumo del fiume dopo la pioggia, quando l'erba bagnata sembra mentire tutti i riflessi alle sue rive nere. Ero andato via per non vedere la mia morte riflessa nei tuoi occhi pigri e suonare ancora le danze di una notte. Per non esitare i gesti di una luna fragile. Eppure ricordo ancora le oscurità del cuore. ricordo ancora le ombre delle sere.
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Stefano Drakul Canepa
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Commenti (2)

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Sadness25 febbraio 2012

Uno stile particolare, bella premessa per un bel tema; la seconda strofa sembra una confessione, forse tutte le strofe sono come un raccontarsi, un giustificarsi per un atteggiamento avuto, melanconica e inquietante una bella lettura

Laura Maira25 febbraio 2012

Essere avvolti dalle ombre dei ricordi, dall'oscurità di un cuore che sembra essersi arreso, aver gettato le armi, scappato via da un Amore insufficiente, insoddisfatto... Fuggire, tremare, non vedere... Poesia Malinconica e struggente, lascia intravvedere note di un languido oziare in dolori antichi... dal quale, forse, non ci si vuol staccare. Molto colpita e ammirata; opera di un sempre unico Maestro. Complimenti.