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Dialettali 25 febbraio 2012 · lettura 1 min · 1860 letture

L'imbriacone

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Claudio Toccafondi 268 poesie pubblicate
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Embe’? Sì, è vero, jerassera stavo proprio ‘mbriaco, sì, e poi russavo com’a ‘n porco, sissì, com’a ‘n maiale, sì, è vero, so’ ‘n marito criminale so’ ‘n padre che se beve li quatrini mentre che li regazzi, poverini, tireno avanti solo co’ l’avanzi che te riesce a rimedià dai pranzi de quarche ricco fijo de gran casata… e tu, che c’hai a che fa’ co’ ‘sta mappata de signori? Lo sai perché me ‘nciucco? Pe’ l’animaccia mia, perché so er trucco che m’ha fatto papà de marchesini e scanna’ ve voressi, voi Caini, ma è mejio sta’ ‘mbriaco che all’inferno.
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L'autore
Claudio Toccafondi

Sono nato (nel 1938) a Roma, dove ho sempre vissuto - salvo viaggi di diporto o di lavoro - nel rione Prati. Ho amato e amo moltissimo la mia città, visitata, fotografata e camminata assiduamente finché gli ingravescenti acciacchi non mi hanno limitato nei movimenti (a Roma se disce: a chi tocca 'n ze 'ngrugna). Scrivo

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Commenti (1)

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Carlo Fracassi27 febbraio 2012

In certe circostanze è molto meglio un'alzata di gomito ché di coltello... Particolarmente apprezzata per l'insita morale.