Il calcio di rigore
lucia curiale
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Polvere,
terra brulla che solleva anche lo spirito
e non erba falciata,
protetta a match concluso
da pioggia o gelo
o arido nemico.
Gambe testarde
a cercar la sfera.
Rami inutili
che si rincorrono,
si cercano,
si ostacolano.
Ma con lealtà...
Caparbietà irrequieta
a dimostrare
la diversità.
Che di diverso non ha che
l'unicità di ogni singolo pensiero,
di ogni univoco essere umano...
E' vita,
è dignità
ciò che esprime quell'incontro.
E nel finale
la forza di stampelle
che sorreggon l'animo di uno,
come se su di esse
è il carico del mondo intero
ad esser appoggiato.
Rincorsa strampalata,
orgoglio e fede intensa
in quel calcio dato in maniera smisurata.
Ed è vittoria!
Un calcio di rigore,
senza folla a seguito,
o animosità scontrosa.
Il senso della vita:
giocare fino in fondo con amore
e non perder mai la speranza
di poter vincer la partita...
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L'autore
lucia curiale
Nata in Puglia, Foggia, il 3 dicembre 1968. La poesia è come un'aria che muove e smuove. "E' la sorpresa, la meraviglia di un qualcosa che accade o è già accaduto ma ci appare comunque nuovo e necessita di chiarimento." (cit) La poesia è anche fiato, respiro, vita... E come tale è per tutti, è di tutti. La poesi
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli29 febbraio 2012
versi che condivido in tutto e per tutto... una chiusa intensa che racchiude una verità inconfutabile... pensieri ben scritti ed apprezzati...

