Frammenti
Il cobalto tende a ottanio
Nella notte delle estati
E si macchia del carminio
Di un addio troppo vicino.
La parola cede al pianto
Nello sforzo di svegliare
Con la forza del dolore
Ciò che ormai è già lontano
Un guizzo di luce violenta
Nelle tenebre senza selene
Scolpisce le rovine di certezze
Che non son mai apparse tanto vane
E la farfalla di cristallo
Che è racchiusa nella mente
Cade a terra e si frantuma…
Diventa polvere di stelle
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