Presenti ingiustificati
Carletti Romano
24 poesie pubblicate
+ Segui
Quante parole,
fiumi di parole,
ci si parla addosso di continuo.
Parole anagrammate...
Scomposte e ricomposte all'infinito
per non dire che siamo di passaggio
che la vita è un miraggio
e ci vuole coraggio...
Parole che diventano rumore
per confondere le idee,
gettate alle ortiche,
gridate nel deserto,
nei comizi all'aperto.
Parole per giustificarci,
per assolverci.
per non ammettere che abbiamo paura
di questa avventura,
ogni giorno più dura
e del buio oltre la radura...
"Dove andiamo?
Da dove veniamo?" diceva...
Chi siamo; uomini o marionette?
Costretti ad apparire per essere.
L'uomo nasce libero...
Libero da cosa... da chi?
Chi ha deciso?
Chi ci ha voluti,
noi
presenti ingiustificati?
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Carletti Romano
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
d
davina164 marzo 2012
E'così: troppe parole perlopiù inutili. DOmande ricorrenti alle quali non c'è risposta. Bisognerebbe sapersi lasciare vivere, senza porsi troppi perchè
C
Citarei Loretta Margherita5 marzo 2012
troppe parole e pochi i fatti, pienamente il concesso espresso dall'autpre, apprezzatissima
