Ora
Ora che sei
una Signora
e la tua pelle
non è più il tamburo
dove battevo
ignaro e sicuro
il ritmo costante
di un tempo futuro...
Ora che osservi
i tuoi figli sbagliare
come osservavi
il mio amore oscillare
e li proteggi
da un tempo peggiore
come curavi
il tuo immenso dolore...
Ora che guardi
negli occhi il tuo uomo
senza quel velo
ingombrante e indeciso
con cui guardavi
i miei occhi e il mio viso
mentre sceglievi
tra fine o perdono...
Ora che tutto
è così normale
ed ogni dubbio
ha trovato il suo dove...
Ora ti osservo
felice passare
sciolta in un tempo
ché ha vinto il rancore.
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Commenti (1)
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codiceluna28 febbraio 2012
Molto bella Daniele questa tua avvolta da una nostalgia e forse da un sentimento non del tutto "evaporato"...
