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Natura 28 febbraio 2012 · lettura 1 min · 866 letture

Il canto dell'usignolo

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lagengapietro 5 poesie pubblicate
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Dapprima ho udito lo scrosciar dell'acqua d'una cascata, un murmure, un lamento; poi il pigolo d'un passer moribondo. All'improvviso fischi, trilli, fremiti di gioia, di passione, di desio; dopo, il vagir di un bimbo nella culla. Ancor, un lungo gorgheggiar, lo strido acuto delle rondini, il sussurro lene dell'aura tra l'erbette e i fiori. Ed ho notato: se su questa terra da un uccello canor, pieno di zelo, ho udito tanta dolce poesia, cosa udirò dagli angeli nel Cielo?
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L'autore
lagengapietro

Pietro La Genga è nato nel 1925 a Santa Margherita di Belìce e residente a Sambuca di Sicilia. Ha compiuto studi classici. Poeta e commediografo di lingua siciliana e di lingua italiana, è incluso nei maggiori dizionari, antologie, annuari e in alcuni testi di storia della letteratura italiana. Tradotto in greco, lati

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Commenti (1)

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Caterina Tagliani28 febbraio 2012

E' una bella poesia di ammirazione per questa meravigliosa natura che ci circonda e niente può essere paragonato al dolce canto dell'usignolo e... già cosa ci aspetta di là? Nessuno è mai tornato per dircelo ma credo, anche per chi non ha fede o tale si crede, che proveniamo tutti da una grande energia e a questa energia torneremo tutti un giorno e allora chissà...se ci ritroveremo tutti in coro... Complimenti per questi versi così delicati.