Randagi
Fummo perch’eravamo noi quand’ancor
eran vitali, focosi e fermi Lor;
or più non siam perché saremmo solo
se confissi ancora fossimo al suolo
e fosse in noi presenza vista di Loro
e nostre ovazioni al Ciel fosser coro;
contenti ancor vivremmo com’allora,
quel ch’eravamo allor saremmo ancora.
Ma più non è e, più mai così potrà
ch’ognuno disperso s’è dritto sentiero,
colui che s’accompagna mai vorrà
che si ritrovi quel sentiero primiero.
China la fronte a ciò che a lor piace,
imbelli seguitiamo l’altrui volere,
ad altra volontà noi si soggiace.
Non intelletto umano ma sol di fere.
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L'autore
nello vittorio maruca
l'esperienza mi ha indirizzato sulla strada dell' umilta', l'umilta' e' ora la mia forza.
Commenti (1)
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Francesco Rossi29 febbraio 2012
Linguaggio poetico d'altri tempi che ben si addice a questa bellissima composizione poetica.
