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Spirituali 1 marzo 2012 · lettura 3 min · 1075 letture

Perditi

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Mistral 60 poesie pubblicate
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Ritorno a pensare al mondo a quel limite tra terra e cielo che mi sono posto innanzi il mio sentire diviene profondo. Nessuno spazio alla metrica non occorre asservirsi nessun desiderio che non sia scellerato il caos è intrinsecamente legato al passato. L'unica via è ubriacarsi fino all'ultima goccia di essenza il mio pensiero rivolto ai limiti della mia esistenza. Senza domandarsi se sia giusto o sbagliato sbagliare senza remore o scuse. Ritrovarsi nei fumi della mia esperienza assetata di anima e perdere se stessi alla ricerca del Nirvana. Chiedere curiosi cosa sia il nulla forse quello che il mondo per troppo tempo ha negato la mia anima si perde fanciulla. Spingere se oltre le sponde del proprio oceano alla disperata ricerca della terra al di là altrove fumo e nebbia. Affamato di spirito e esoterici riti viaggiando tra la terra ed il cielo appena più in là fino a smarrire la propria essenza. Divenire uno con il tutto senza speranza di ritorno. Angeli lottano il bene per farci desistere dalla nostra morte. L'autolesionismo impregna i nostri geni la colpa regna. Felicità è pregare di non subire il male; strana via alla gioia lecca- lecca che non ha sapore io sento stringere al collo la noia. Cavolo vedessi la tua faccia nel leggermi stai pensando quanto sia stonato il mondo dissacrante è il pensiero parallelo ma anche quello ha chi lo imita. Tutto passa al vaglio della censura ma chi censura i censori il mondo non si carica dei tuoi errori. Riprenditi dal torpore e sputami in faccia il dissenso. Razionalmente nulla è già accaduto ma alla fine quello che è stato è già dietro. Il marmo continua a vibrare sotto i miei colpi e ogni tanto la figura si scheggia la superficie non è perfetta e l'ignoranza mi dileggia i puristi hanno confermato l'inadeguatezza del coraggio e della paura vadano i sentimenti alla gogna il cuore diventa vergogna "solo colpi di scalpello dati a caso questo scrivere dissennato e confuso dell'arte è un esempio astruso" chi se ne frega delle parole degne. Io sono altrove ai limiti del tempo oltre la porta in un altro regno. Chiudi i tuoi occhi e ascolta la mia voce. P E R D I T I
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