Luce
Nella brevità di un respiro
nasco
e l’universo immobile
m’attende
Ch’io versi la prima lacrima
ad irrigare l’arsura eterne delle parole
O che il mio vagito
infranga il silenzio
della solitudine che mi guarda
Nulla è importante
Quanto quella prima carezza
di quella mano
che così a lungo mi ha atteso
e mi chiama figlio
Sono qui
Ora
E il tutto e il niente
diventa luce.
©
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L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
Commenti (1)
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A
Aledam1 marzo 2012
Versi di essenziale, raffinata sensibilità. Sei stato una scoperta.
