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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Stefano Drakul Canepa
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Amore 29 febbraio 2012 · lettura 1 min · 4341 letture

Signora del Labirinto

Stefano Drakul Canepa 4642 poesie pubblicate
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piccole stelle spente fra le tue mura di nero gelo Ora lasciami andare per le mie stanze vuote, non è con questi respiri che posso sognare, non è con queste luci che posso tremare crepuscoli e lamenti al limitar di un nero sole. Ora non parlare che il tempo si è ormai arreso e gli stessi colori che tu esitavi sono già vivi dentro a pieghe di corallo, sono gemme in un lago riflesso a stella. Lasciami dimenticare. Non è per rancore o per negar le piaghe, ma se tu sarai la signora del tuo labirinto io non busserò alla porta, né cercherò sentieri per aprire una notte che è già mia amica. Né sarà una ferita a farmi disperare in catene, prigioniero di una luna fragile che non sa più perdonare né sorridere. Forse una carezza, forse un buio negato ti farà pensare al calore, o forse al gelo, figlio del tuo cielo antico. Lasciami andare per le mie risposte vuote.
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Stefano Drakul Canepa
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Commenti (2)

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Laura Maira1 marzo 2012

Spettacolare... mi sembra un abbandono rassegnato... Non c'è via d'uscita al labirinto del dolore, nessuno potrà salvare... lasciami andare... Una richiesta quanto mai vera e dolorosa, disillusa, che contempla il suo lento cadere nel silenzio... Non si busserà alla porta e non si cercheranno sentieri... Struggente e profonda, velata di tristezza densa e palpitante. Bellissima, complimenti

Annamaria Barone1 marzo 2012

E' la sensazione che lascia quella che ti fa fermare. le parole usate come stili, magnifici, e l'impressione di una forza quasi rabbiosa, a voltar le spalle alla regina del labirinto, icona solitaria ed inrangiugibile, racchiusa nel suo cuore di ghiaccio