Savana
Carlo Fracassi
469 poesie pubblicate
+ Segui

Al primo sorgere del sol
riprende vita la savana,
esce l’armadillo
dalla tana
e canta l’usignol.
Fugge la gazzella
alla vista del giaguaro,
pure la zebra e lo zebù
nella macchia cercan riparo
e vola in ciel la tortorella.
Riposa il coccodrillo
sul fondo dello stagno,
anche l’ippopotamo
nell’acquitrino ci fa il bagno
e scava la sua terra l’armadillo.
Sbadiglia il leone
nella calda arsura,
dorme quieta la pantera
che sol di notte mette paura
e scorazza nel bioma il muflone.
Cerca bacche la giraffa
sul più alto ramo,
si spidocchia la scimmia
col palmo della mano
e sul mar qualcuno raffia.
Striscia il serpente
con le sue possenti spire,
svetta il sole al massimo fulgore
poi s’acquieta e va a dormire
e cresce la luna verso oriente.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Carlo Fracassi
Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
C
Colomba1 marzo 2012
Un bel quadro della Savana, dipinto di vari animali che vi vivono e dei loro comportamenti, sembra ai miei occhi, una pellicola cinematografica che scorrendo mi fa vedere e sentire... la bravura di un poeta sa raggiungere anche questo effetto.
