La punta dell'ago
Gabriele L
105 poesie pubblicate
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Incapace di vedere,
lasciò il vicolo dei lamenti
sublimando sudore in paura.
Dall'alto del palazzo,
l'ombra l'osservava silenziosa,
emettendo flebili sospiri di impazienza.
La sirena in lontananza
accompagnava più fortunate anime
nel paradiso dei pazzi.
Si mise a correre
senza voltarsi,
occhi invisibili per pipistrelli affamati
battiti cardiaci
per vampiri di paura,
attimi d'inutile consapevolezza.
Scivolò e si mise ad urlare,
incapace a riconoscere
bui ricordi in fondo al vicolo.
Non ebbe tempo per respirare ancora,
l'ombra era tutto attorno, ora,
quando il dolore svanì, senza mai essersi mosso.
Ora la sirena era più lontana
e tornò la calma nel vicolo.
Fu il suo ultimo viaggio in punta ad un ago pieno di veleno.
©
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