Mikael
Stefano Drakul Canepa
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di rossa veste
arcangelo guerrier
nel cielo nero
Spada sul buio che ti diedi e tu falso amante
di percosse e ferite facesti del mio cielo un abisso
fino a divenir rifugio delle ribellioni oscure
che mai scaturivano preghiera al nero fuoco.
Già ora, nel fango di una terra fredda, sei debole
di un’umiltà che mai hai avuto e la lancia rossa
scossa dalla mia mano esita con una pietà
che il tuo ormai timido livore ha restituito all’Ade.
Argento sulle ali di un corvo annunciator di morti
e di patimenti suggellati da mille e mille inganni
che della potenza e dell’oppression furon amanti.
E non mi dire della guerra e della tua lucente follia.
Che della sete di sapienza tu facesti orda e timore
di una corda a stringer le budella di fanciulla
appena nata e grata di siffatti, lenti obbrobri.
Luce alla polver sulle mie braccia antiche di battaglia.
Nuvola di paglia la tua forza a lenir di tante attese
pallide sorprese le tue sorti incerte di mera illusa vita
a supplicar catene e sussurrar peccati in nome
in nome di una libertà ch’è vaga, debole carezza.
Che non v’è certezza in un’oscura, gelida valle di rovina.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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EnzoL3 marzo 2012
un testo di pregevole fattura, tendente al classico nei suoni che ho particolarmente apprezzato. le immagini ben restituiscono le immagini dell'arcangelo e della sua battaglia e ricerca veramente apprezzata ammirato
Laura Maira12 marzo 2012
Bellissimo stile classicheggiante e ricco... metafore con 'effetti visivi' molto belli. Forte impatto, complimenti.


