Prima di dormire
Scende pacata la sera
e nella foresta
tra le chiome
dormono i primi trilli di primavera
S'ode lontano un richiamo
distillato di preci
a sciogliere un nodo
chino il lampione
spegne l'attesa
Qualcuno
a casa ritorna stanco
sulla bocca il sapore
del frutto da lui seminato
La luna con la sua luce bugiarda
racconta le favole ai bimbi
Nel limbo di noi
goccia su goccia
rubammo forza all'oceano
perché il mare
non avesse più onde
Sterilizzammo la terra
e il miagolio del mese di maggio
Poi ci attardammo
ad aspettare la notte
©
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L'autore
Veitla
Sono nata in umbria, vivo da moltissimi anni a Roma. Nella poesia ho trovato quelle cose che nella vita di tutti i giorni sembravano dimenticanze. Non ho studi scolastici importanti...ma gli esami continuano, vivendo...
Commenti (2)
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alessio carlini3 marzo 2012
natura, impressione e campanelle della stessa, in un rimbalzo poetico che sospende e mi lascia qui, ad assaporare ogni sensazione di questa bella opera!
Francesco Rossi3 marzo 2012
Poesia che esalta la natura in tutto il suo splendore. L'universale lo troviamo nelle preci e nel limbo di noi; la bellezza negli elementi della natura che fanno da contorno a questa bellissima poesia. Complimenti.


