Déjà vu
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Notte su notte
continuo a inondare la casa di luci
è così che illudo il silenzio
Se facessi uno strappo
nel buio chiuso là fuori
raccoglierei un déjà vu,
correrei in balia dei chilometri
verso le tue lampade velate
luci di frontiera
tra la furia e la pace;
staremo a giacere fianco nel fianco
come due sfere su un centro
Il passo inconsueto
s'è slegato dal fondo
Prestami il tuo indirizzo,
ché il cielo non dorme
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (1)
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B
Barba4 marzo 2012
Quando l'amore copre le distanze, e nell'assenza, diventa una presenza, fuori dal tempo, dentro un immaginario vissuto a respiri. Una poesia sontuosa per stile e profondità. "staremo a giacere fianco nel fianco, come due sfere su un centro" Valore assoluto!
