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Sociale 3 marzo 2012 · lettura 2 min · 2358 letture

L'ingordigia nel peloponneso antico

omissam 412 poesie pubblicate
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L'incuranza della mia passività è accattivante. Insorgo nell'attestazione della mia inadempienza quasi fosse una calamità innaturale un precipizio da cui svolgere compiti elementari temi rimpiattinati, oserei... come il rimpianto della felicità (diosuo, com'è nostalgico tutto ciò...) aquila raggelante così cercata divenendo finta così trovata da apparire ingrata... o un pensiero futuribile o rammento da rinverdire, la felicità. Mai in divenire mai al presente neppure quando scribacchio solo per confermarmi che esisto... perché così illusoria? Dio non mi soddisfa. Troppo semplice appare. Delegare ad una entità superiore è conveniente, consolatorio orsù... non sono poi così solo, immagino no no no, non può essere almeno non per me... rimane solo l'assolutezza relativante del mio IO. Nitido. Definito. Incosolabilmente io, solo. Artefice del vivere teatro del mio artefatto psicoscolasticamente innaturale... deo divino divincolante quindi ragionevolmente unico tale da essere infinitesimo di me. Frazione all'ennesima impotenza seguace dell'ombra della mia ombra. Quindi uomo. Tenacemente imperfetto. Tanto da vivere. Non mi resta che farlo... e com'è importante che in questo istante ci sia anch'io.
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...mi divincolo... scarto di latooooooooo... m'avvinghio al pensabile... ma non riesco a strappare il pensato... ghigliottina dell'animo

L'autore
omissam

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro

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Commenti (1)

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Paolo Morganti3 marzo 2012

nelle invasioni peoloponnesiache troviamo l'ingordigia di un popolo espansionista nella magna grecia vi è cultura e vita ellenica ridondante, nella vita vi è ridondanza e solitudine, attaccarsi a elementi divini è credere per non morire consacrarsi a una dottrina o alla croce è risorgere ma poi la terrena e miserevole condizione umana ci lascia tutti di stucca ed è un bene che qualcuno sparirà saranno forse i furbi o i cretini di ogni età.