Cerco l'amore
Ho chiesto al cielo dove mai guardare
per ricercare tra gli amori persi
il mio che rifuggiva dal mio cuore;
guarda nel mare, fu la sua risposta,
che è culla d’ogni essere vivente,
e mi immersi nell’onda salsa e vidi
vita meravigliosa, colorata
con ogni sfumatura di dolcezza,
e l’impeto conobbi ed il furore
e poi la calma e infine il suo calore
ma non l’amore che cercavo io.
Interrogato ancora disse il cielo,
vai per i monti che con loro vette
salgono verso gli angelici cori;
così ho salito coste di granito,
pareti di cristallo, ghiacci intatti
e dei crepacci immani la vertigine
ho assaporato come vino antico,
ma la ricerca venne ancor delusa.
Nella mia casa mi sorrise allora
un bimbo appena nato, e fu l’Amore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
C
Tutte le opere →
L'autore
Claudio Toccafondi
Sono nato (nel 1938) a Roma, dove ho sempre vissuto - salvo viaggi di diporto o di lavoro - nel rione Prati. Ho amato e amo moltissimo la mia città, visitata, fotografata e camminata assiduamente finché gli ingravescenti acciacchi non mi hanno limitato nei movimenti (a Roma se disce: a chi tocca 'n ze 'ngrugna). Scrivo
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Jeannine Gérard5 marzo 2012
Veramente toccante, cercar l'amor nei mari e monti e ritrovarlo nel volto di un bimbo, meravigliosa interpretazione in versi dolcissimi e veri
