In un tempo lontano

Seduto sotto l’olmo ombrato della nostra casa
mi lascio cullare dal vento
il movimento pigro di un ramo
l’abbaiar dei cani sull’aia
mi riporta il suono della tua voce
davanti il vecchio forno a legna
nero e affumicato
pensieri antichi
che vorrei vivere con te in un tempo andato
l’odore del nostro pane caldo e profumato
lenzuola stese ad asciugar sugli oleandri
l’aratro che affonda lento sulle zolle
vangare la vigna sotto il sole
l’odore forte della nostra terra
che lo scirocco spande nella sera
con il tuo grembiule asciughi la mia fronte
mentre mi porgi la brocca d’acqua fresca
sorridi mentre all’orizzonte
il fuoco si spegne dentro il mare
cingo con le mie braccia la tua vita
mentre si posano sulla tua bocca le mie labbra
è eterno questo amore che non passa
non ha stagione né prigione il mio sentire
non c’è fiore più bello nel giardino dei pensieri
quando la mia mente si unisce al cuore
non c’è quadro più bello
quando il tuo viso mi appare
dipinto in questo cielo
©
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L'autore
Turan
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