Novembre 2010

Sapessi
come avrei voluto
che un sapore nuovo
accompagnasse l'antico
Sapessi la tenerezza
che mi cresceva dentro
Avrei voluto essere io la mano forte
ed era stanca
Avevo il tuo profumo
che giaceva dentro
e vorrei ancora
l'attimo che c'incontrammo
a far eplodere la vita
In quel risveglio
mi torna luce agli occhi
e canto a te la mia canzone
al vento
Quando la malinconia
mi serra il petto
anche se all'attesa ho chiuso il sogno
io ti aspetto
sapendo
che non sarà lungo
il breve passo del tempo
©
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L'autore
Veitla
Sono nata in umbria, vivo da moltissimi anni a Roma. Nella poesia ho trovato quelle cose che nella vita di tutti i giorni sembravano dimenticanze. Non ho studi scolastici importanti...ma gli esami continuano, vivendo...
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