La calunnia
Parole rinchiuse in un vaso di vetro
lo apri solo quando vuoi soffrire
tutto sembra più fragile
più etereo….
Quando l'artiglio della solitudine
strappa i vestiti di dosso
quando le pietre aguzze
del disprezzo,
lacerano il petto e
puoi sentire solo
il sibilo stanco del tuo respiro,
non sei più tu a decidere
il prossimo passo.
La calunnia è come
una serpe velenosa
In un deserto di pietre roventi,
sibila nelle vene
odio incandescente
stringendo il cervello
in una morsa d'acciaio.
Libero la mente
dal mostro nascosto
assaporo il gusto del giusto
Il sapore del amore
guardo con gli occhi di un bambino
che vede tutto puro e senza peccato
volo sopra le cattiverie del mondo
con ali di rondine
In un caldo giorno di primavera.
©
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