La quarta sponda
Francesco Giardina
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Abele adele babele
tre gambi d'un fiore
tre zampe d'un
tavolo
del quarto foglio apparir possiamo
di legno pregiato
ebano d'anima
rovere della vita dovremmo
...ne avremmo sentimento da costruir
ma come una conta a pari e dispari
o come rosso e nero d'una stessa moneta
ahimè
possiamo anche
l'ardor
di
impedire che tutto ciò avvenga
caino il suo nome è oggi
e due donne gli stanno davanti
alte come torri
una senza lingua e mille voci urla
l'altra dimora fuori Pisa
zitta, storta
lo tentano
abele muore
abele cresce suo fratello
il tavolo s'impregna d'odio
attorno
il mendicante chiede l'elemosina
al povero
il povero la fa al ricco
e il tavolo s'accomoda in bilico su stesso
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L'autore
Francesco Giardina
Vivo a Palermo... ma in fondo quando scrivi non sei mai in nessun posto..
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