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Amore 7 marzo 2012 · lettura 1 min · 4318 letture

Il mostro e la damigella

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Teresa Tarantino 330 poesie pubblicate
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Perché devi apparire sempre tu il mostro? Io sono la damigella che sboccia tra i fiori, mentre ove sei tu c'è solo devastazione. Eppure la tua mano tende a me nella speranza di riuscir ad assobir un po' di calore, solo un lembo, flebile, di luce, quel tanto che basta per poter sopravvivere anche nell'arida mancanza. Speranzoso con i tuoi occhi mi scruti, mettendomi su un piedistallo forse scomodo ma che per te rappresenta l'unico modo. Temo che tu mi abbia confusa coi fiori e troppo bella per esser vera, troppo luminosa per non accecare, troppo sacra per esser toccata, divento incorporea e ti è concesso solo sfiorarmi, solo bramarmi in una caccia che potrebbe durare decenni ma il tempo scorre male tra noi... tu che sei nell'inverno io che sono la primavera: la tua.
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Commenti (1)

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Giacomo Scimonelli9 marzo 2012

dolcezza e malinconia avvolgono questi versi che arrivano al cuore del lettore sfiorandolo con una carezza... elegante Poetare... non voler essere messa sul piedistallo ma essere accettata ed amata per quello che veramente si è senza paure senza enfatizzare...