Cuore a Cuore
Sento il petto sollevarsi appena,
-spasima-
Porto alla bocca il Pane
-s'intorsa-
non bastano le lacrime
le mie, le Tue
a farlo scivolare in seno
ci vuole il Vino
Mio Signore, perché brucia?
Credevo fosse dolce
invece m'infiamma
tanto che quasi è tormento
che strazia la carne
Non riesco a vederTi il volto
-lo tieni chino-
sei così casto
che pure cingi il Dolore
e lo interri
Seme che darà,domani
nuovo frumento
Ma manca il mosto nuovo
-quella è la mia parte, Amore-
così ti poso in Cuore
la mia vita
La senti?
E' appoggiata là
dove è Fortezza il tuo respiro
Prendimi Signore
e versami per la Tua sete
come Silenzio, pacifico
che vinca il furore.
©
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Commenti (1)
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Francesco Rossi8 marzo 2012
Una preghiera sentita che in versi mirabili espande grande forza interiore. Bella poesia.
