Eppur non mi lamento

La morte mi coglierà di sorpresa.
Anche se so
che sarà un giovedi santo.
Il colesterolo straripa.
Ieri,
in un anfratto di sera,
ho perso sette capelli su nove.
Menischi alla garbatella
intestino maipiùtenue
il rene superspite agonizza in frattaglie miopi...
defeco di rado
essenzialmente nei weekend piovosi.
Il ritmo tribale dei tri e gliceridi
masturba la mia insipienza
il polmone destro fa a morra col sinistro
l'ultima eiaculatio,
eternamente precox,
data ormai i migliori anni della nostra (mia?) vita...
ah, gli occhi che tanto reclamizzo
vedono solo enormi buchi nerenti
inerenti
adiacenti
inesistenti crumiri di me...
gli aghi di pino
delmioviverlesto non m'attraggono più
perferisco giocare a carte col mio psa
settebellezze primierizzato...
nonostante,
ieri sera, giuro, vicino testaccio
una sera da miracoli
qualcuno stava scrivendo una spoesia...
io, dallizzatorganizzatilviaggio,
non mi lamento.
Coprofaghizzo nutrendomi di sterco culturale
alimentandomi di scarti lessicali
letamizzandomi con pensieri rifiutati...
cazzo, la prostata giganteggia ma io,
dico me,
non mi lamento...
ma che festa è?
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L'autore
omissam
siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
Commenti (1)
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Carletti Romano8 marzo 2012
Vedi pure di lamentarti mi dici che ti manca vuoi spiegarti o non sai più cosa inventarti contro il destino che vuole fregarti forse hai paura di innamorarti o di psicoanalizzarti, non sai più come comportarti un consiglio posso darti, vedi di fermarti prendi "fiato" e poi riparti! ottima poesia

