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Fantasia 8 marzo 2012 · lettura 3 min · 3270 letture

Una notte d'inferno!

Carlo Fracassi 469 poesie pubblicate
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Fu quella notte che m’addormentai in quell’eremo lassù in montagna, alla sorgente di quel fiume nero che scende a valle ed irrora la campagna. Nel dormiveglia con meraviglia udii una voce possente che par provenisse da un altro continente: “Benvenuto all’inferno deficiente!” Raggelai nel corpo e nella mente. Sibilava il vento fra gli ulivi inscheletriti, nitrivano i cavalli nella stalla come fossero impazziti. Abbarbagliato e abbacinato da una luce accecante, apparve in un istante un essere caudato, irsuto e repellente, dall’aspetto a dir poco terrificante; rimasi frastornato, la voce era assordante, se quello era l’averno veramente, era assai peggior di quel di Dante! Poi a mano a man ci presi confidenza ma non pensai neppur per gioco, sacripante, d’opporre resistenza, piuttosto mi feci forza e guardandomi d’intorno con reverenza domandai se il soggiorno in tale loco fosse duro e pien di guai. Inaspettatamente quel demone proruppe in un dirotto pianto che persino spense il foco, restando al freddo e al buio l’intero impianto. “Se cerchi belle donne, qui da far c’è proprio niente, perché di balle te ne han raccontate tante; non sono che un diavolaccio, carente e poveraccio, che se ne sta a badar solo misera gente. Pensa che alla chiamata militare sono stato dichiarato renitente ma ciò che ha dell’incredibile è che alla visita di leva risultavo tre volte rivedibile!” Restai di sasso per le parole proferite mentre il satanasso continuò, udite, udite! ad esternar le sue ferite e con far un po’ meschino si tolse tanti sassolini dalle scarpe il povero tapino. “Se vuoi sapere, qui ci sono solo eroi che versaron sangue invano per la patria come buoi e non sembri strano se se la son presa in deretano. Ci son pure caste donne che mai alzarono le gonne se non per fare la pipì, poi c’è quel cristiano lì, condannato in eterno alle scosse di una violenta tosse in quest’inferno, e come non bastasse, sembra che il dolo fosse quello d’aver pagato puntualmente sempre le tasse! Qui ci stanno solo li poveracci a raccogliere li cocci, e tu devi essere uno di quelli… Sei stato mai in sordidi bordelli o a rubar a quattro mani nel paniere? -Gnorgnò urlai- Vedi? E’ per questo che ci hai le pezze nel sedere! Ma sta tranquillo ne terrò il giusto conto e ti farò un grosso sconto, nel metterti in buona compagnia di un abate arzillo e della sua più vecchia zia” E il ladro, la spia, i bugliardi i delinquenti e gl’infingardi, i banchieri e i finanzieri, i politici corrotti, i truffatori, i pedofili, gli stupratori, i papponi e le puttane, dove sta tutto il ciarpame? -domandai- Rispose con satanico sorriso: “Hai visto mai? Sono tutti in Paradiso!” Mi risvegliai da morto fesso all’improvviso, ma non per caso, con l'odor di zolfo ancora sotto il naso…
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L'autore
Carlo Fracassi

Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere

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