La vecchietta

Al vecchio
borgo
rughe trà
i confini
di mura
che raccontano
la storia.
La vecchia
la salita
sù al molino
passo su passo
i cani dietro
lei.
Respira e fuma
aggiunge nebbia
a spazi
senza sole
e piove
addosso al grigio
di una vita
sù vecchie sedie
e abiti scuriti.
Passo su passo
e a un passo
la sua casa
un'altro inverno
al caldo di una stufa
a strofinar le mani
al suo tepore.
L'odore
dai camini
sale ancora
e come allora
nel dì che fù bambina
tremante e infreddolita
scruta da una persiana
la vita nell'interno di una casa
al tocco di campana
insonnolita.
Sputa la vecchia
su ciottoli infangati
e vomita parole contro
il cielo
poi il capo
chino
a fare pace
ancora.
Il corpo
che si appoggia
ad un bastone
oscilla il mondo
da mura che si affacciano
nel vuoto
poi un passo ancora
e solo
la sua casa
una teiera antica
sopra i fuoco
un gatto si strofina
cerca il gioco
e quella foto
dentro una cornice.
La guarda
la riguarda
piange e ride
poi un dente
contro un dente
ed è un sorriso
che imprime luce
al borgo
e sul suo viso.
©
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