Peccato
Pasquale Lettieri
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Mi giuggiolo di me
tra le foglie di alloro.
Mi credo Re...
Non guardo la mia schiavitù.
Mi cingo la testa con la coda del pavone.
Guardo alcune cose
dall’alto in basso,
distaccato.
Mi devio
perché mi assale la paura.
Anche nell'umiltà,
lascio sempre lo specchio
al vanitoso io che indossa abiti
per ogni occasione.
Mi dimentico chi sono.
Consapevole di questo vado avanti.
Ecco, questo è il mio peccato.
©
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L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
Commenti (1)
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Francesco Rossi9 marzo 2012
Splendidi versi che mi trovano in simbiosi con l'autore. Mi complimento e doverosamente la infiocco nelle mie.

