Angelo nero
aldo gasparotto
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Angelo nero
cruento
ebbro di sangue.
Ribelle
servo di lucifero.
Nutrito
da sofferenza
di anime spoglie,
private della loro essenza.
Angelo nero
conservatore,
del maleficio
del dolore.
Cupa
si mostra
la sua entità.
Davanti
il regno del tormento
Suona l'organo,
dalle canne nere esce un
suono
di sibili di anime
angoscianti.
Scheletri ballano
danzando questa
melodia macraba.
Nel regno
della perdizione.
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L'autore
aldo gasparotto
Commenti (3)
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Alberto De Matteis10 marzo 2012
L'angelo nero è purtroppo molto presente nel mondo d'oggi e cerca con ogni mezzo di portare tutti alla perdizione. Bella metafora in un contesto macabro.
Laura Maira16 aprile 2012
Stupenda, grande atmosfera oscura ma con un tocco di eleganza... molto intensa fino alla chiusa spiazzante... la melodia macabra nel regno della perdizione. Complimenti
Paola Galli20 luglio 2012
...quando ti prende quel senso di smarrimento da capogiro, quel nero diviene il colore che ricopre la tua esistenza!! si sente vibrare in questa poesia quel senso di buio dell'anima!! ma c'è allo stesso tempo voglia di ribellarsi ad un Angelo senza pietà che oscura il cammino di chiunque si trovi nella sua strada!!



