Perché mi guardi?
lucia curiale
395 poesie pubblicate
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A piedi nudi
inginocchiato
protezione al grembo mio
implori.
Nascondi il viso
tra le gambe
e sfiori l'anima
come l'aliante ruba la corrente
in un istante...
Cucciolo d'uomo smarrito,
sconvolto da un sentire
privo di futuro.
Tremi,
dolore e desiderio
riempion gli occhi tuoi
e non sai che fare.
Se fingere
o lasciarti andare.
L'amore ti incoraggia
sincera è la parola
e doveri e moralismi
diventano poemi.
Macigno indescrivibile
il tuo viso or ora alzato.
E' stanco,
e' smunto
e bagnato è il mio vestito.
Lo sguardo e'
un fiume in piena
che consacra il mio volere
al tuo destino.
E poi si perde
nello specchio della mia anima,
nel mare che consola.
"Perché cosi' mi guardi?"
io ti domando.
"E quando ti rivedo amore mio?
E' l'ultima volta, ti sto dicendo addio..."
La vita è una puttana:
abbaglia il bisognoso,
di lustrini e sfarzi agghindata,
si spoglia e si concede.
E mercenaria
nello scambio di pensieri e intimita'
con fare naturale
riempie di dolore
un vuoto che mai più muore...
©
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L'autore
lucia curiale
Nata in Puglia, Foggia, il 3 dicembre 1968. La poesia è come un'aria che muove e smuove. "E' la sorpresa, la meraviglia di un qualcosa che accade o è già accaduto ma ci appare comunque nuovo e necessita di chiarimento." (cit) La poesia è anche fiato, respiro, vita... E come tale è per tutti, è di tutti. La poesi
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli10 marzo 2012
doveri e moralismi che condannano due anime impossibilitate a vivere il loro grande amore... intensa e malinconica poesia che conservo ed apprezzo per lo stile ed il verseggiare scorrevole...

