Antidoti di carta straccia
Probabilmente amo
le pause della vita
il pugno che precede
il rassegnato
e la benzina asciutta
sulle dita
parole abbandonate
sul cuscino
quello stimolo che brilla
alla finestra
e Cézanne sul comodino
un puntino dai contatti
contati
la guerra e un bicchiere di vino
bruciare i giorni
saltando settimane all'indietro
per sentirsi l'unico cuculo
dentro il suo nido
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Commenti (2)
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Michele Tropiano9 marzo 2012
Mi è piaciuta questa poesia per l'originalità delle espressioni che si amalgamano fra di loro in maniere inaspettate. I versi hanno anche una propria musicalità, seppur particolare... la chiusa, poi, è veramente molto bella.
Amara13 marzo 2012
...si... bella... particolare (césanne è cézanne?)... e non so se la fine faccia riferimento a un vecchio film... ma ha un passo che porta nei vuoti d'azione... perfettamente... anche se credo che la lettura non sia facile...

