Oggi tra le rose
Il tempo che passa
le cicatrici
che la vita ti lascia addosso
portano pian piano
ad acquietare l’irruenza
nell’affrontare l’esistenza
oggi
che la mia fronte
si è fatta nuda
sento il bisogno
di lasciarmi andare
a questa grande voglia di tenerezza
oggi
ho riportato alla terra la mia rosa
lascerò che cresca
che impollini le altre rose del roseto
libera di morire
e rinascere
sul germogliar
di ciò che gli sta intorno
un po’ come gli attimi
di felicità che si è vissuto
che fino ad oggi
mi sono ostinato
a tenerli in vita coi ricordi
credendo così
di destinarli all’eternità
un’eternità
che oggi mi accorgo
essere rimpianto
e allora guardo
mentre rendo alla terra la mia rosa
guardo fiorire il gelsomino
e i boccioli tornar sulla camelia
guardo l’erba
ricoprir di verde il prato
guardo
e mi abbandono
a questa tenerezza che m’invade
all’influsso della voglia
di tornare a respirare
di tornare a far parte
insieme a questa terra
del suo ciclo vitale
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Turan
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Splendido Leotta Michele11 marzo 2012
morbida e accogliente la fantastica POESIA, dona gioia trasparente in quella soavità tra natura e cuore che fa felicemente amare il d'intorno meraviglioso terreno del delizioso stare ove essenze ritornano a germogliare...è lodevole e stupenda
You Don’t Know Me11 marzo 2012
a volte i ricordi diventano rimpianti oscurando una rinascita vitale per noi stessi ma non è mai troppo tardi per accorgersi di questo... bella introspezione... intrisa di speranza per il futuro.


