Nessuna preghiera

Il mio sguardo
è tragedia greca
sipario sui due mondi
e morte strappata
diventi su carta.
Tu spettro solitario
mi tormenti di nuovo.
Alito trasparente
gelido mi resti alle spalle
luminoso mi compari davanti.
Sparisci bramoso
tutta la libertà ti prendi
desti attenzione
per un po’ di preghiere
che mai ti dedicherò.
Patisci i tuoi spasmi
sulla terra sfrontata
nessuno ti pensa
nessuno ti piange.
Gestisci da sola
il tuo esser ombra
di uno spettro depresso
che morì per agonia.
Non mi curo di te
che aiuto vieni a cercare
che di morte in morte
vai a trasgredir a rilento.
©
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