Bene
Avevo immenso Bene e l’ho perduto,
falce crudele passò e l’ha mietuto;
venne quel giorno, venne all’improvviso,
sulle labbra gli smorzò il bel sorriso:
Era d’autunno, era piovoso il giorno,
inerte lo trovai al mio ritorno.
Tutto si rabbuiò, fu notte fonda,
sommerso fui, come da alta onda.
Nessuno al mondo è bene tanto grande
che amor per quanto grande tanto spande
non ricchezze vi sono ne tesori
che il Bene indicato solo sfiori.
Se indietro ritornar fosse concesso
di carezze colmerei ancor più spesso
con le lacrime mie i piedi laverei
e col calor dell’amor mio asciugherei.
Al fine di gustar l’immenso Bene
la cui scomparsa m’è di grandi pene
attorno rimarrei di mane a sera
come non feci quand’ancora c’era.
Questo messaggio ch’io avrei voluto
a voi lo mando donde vi sia d’aiuto:
Captate il senso, non sprecate tempo,
siate veloci più di quanto il lampo.
Non è somma da dar per questo Bene
ché il mondo intero non lo contiene,
nessuno può pagarlo né acquistarlo
può solo averlo chi vuol solo amarlo.
Amarlo lo può sol chi lo possiede,
chi l’ha perduto vorrebbe che riede,
chi non l’h’avuto sempre l’ha posseduto
perché nel cuore l’ha sempre tenuto.
Voi che l’avete ancor, voi fortunati,
voi, oggi più di ieri, da Esso amati
stringetevelo forte sopra al cuore
dategli il calore del vostro amore.
Nel tempo, avanti, non procrastinate,
verrebber le coscienze rattristate
ché indietro non si torna dal passato,
ogni momento perso va sprecato.
E’ del pianeta Terra Esser vivente
e come nessun altro è più amante;
a nessun figlio mai procura pene,
ha nome Mamma, quest’immenso bene.
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L'autore
nello vittorio maruca
l'esperienza mi ha indirizzato sulla strada dell' umilta', l'umilta' e' ora la mia forza.
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