Una città diversa
Francesco Giardina
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Salti sperimentati all'occasione d'un giorno
minimali entusiasmi sbilanciano il congedo della paura
mi è grave l'essermi stato fuori...
aver ascoltato un brano d'un verso nella sottana ruvida del pomeriggio
e i Lacuna Coil che mi piacciono sempre meno...
s'intravedono cellule differenti addentrarsi tutte nel posteggio del centro,
come sassi
è una citta diversa
colorata d'animali ...
shopping o ping pong sul braccio della morte?
dai vetri mi si rompono quasi le pupille
la gente avanza scalza
l'indomabile ottimista non trova neanche più le mutande.
Le macchine al plutonio
suonavano beethoven
i bambini con la barba no...
traffico cerebrale d'una notte da venire...
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L'autore
Francesco Giardina
Vivo a Palermo... ma in fondo quando scrivi non sei mai in nessun posto..
Commenti (1)
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Elena Poldan12 marzo 2012
Testo surrealista... accattivante e pregno di senso... Apprezzata!

