L'usignolo
L'usignolo, quando canta,
par che voglia far capir
qual'è 'l ramo della pianta
dove tu lo puoi scoprir.
Nel silenzio della notte
più si sente gorgheggiare;
pur la luna, certe volte,
par che sorga ad ascoltare.
Quando siamo a Primavera,
vien da noi a "far" la prole;
vien dall'Africa più nera
per goder del nostro sole.
Del suo canto melodioso
tutto l'aere risuona;
pure l'animo più odioso
par pentirsi e perdona.
A Settembre lascia 'l bosco,
perché più non scalda 'l sole.
Tornerà, ne sono certo,
l'anno nuovo, con le viole.
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Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele14 marzo 2012
una quisquiglia poetica stupenda,...colora tratti soavi della natura con rime di qualità...è bellissima
