La tempesta
Carletti Romano
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Nuvole di piombo,
minacciose
lente si muovono
in un cielo immobile,
danza mutevole
di nuove forme.
Sole trafitto,
sconfitto
da placente gravide di pioggia.
Silenzio di bitume
sulla campagna
silenzio che attende.
Acceca l'occhio deforme
il lampo,
il bagliore sgomenta la bestia
ed il tuono
squassa i timpani.
Tace la terra,
salza un vento freddo,
urla forte tra i vicoli deserti
come un cane ringhia.
S'affretta la donna,
ha per mano un bambino,
verso il mare il suo pensiero,
l'agognato ritorno
di chi porta il domani,
l'abbraccio che consola.
E piove,
inesorabile,
come sfogo a lungo represso
liberatorio.
Pace di acque sterminate
dopo il diluvio.
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