Al Gran Cafè Nobel
Francesco Giardina
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Al Gran Cafè Nobel
la tazza è di porcellana
e la luna del Politeama...
nel bagno c'è una sottana e una scopa storta
sul marciapiede la sua legittima proprietaria,
corrotta
e,
in doppia fila il suv
d'un disoccupato
che a quel caffè non rinuncia
neanche se lavorasse alla Nato... dice lui!
al tavolo ti serve una bella brasiliana
-crepes ovosessuali-
fatte
fritte
con olio
extra vergine di paura...
nulla è lasciato al caso
persino le giacche del malaffare hanno lo stesso taglio
di quelle dei magi- distratti.
Discutibile il gusto,
indiscutibile il giusto,
...direi a prima vista!
Non le distingui
fino a che non apron bocca
parlano male entrambi
ma i primi sono meno filosofi ...più pratici
al banco pasticceria c'è una torta a forma di stivale
...uhm... buonissima...!
...va proprio a ruba!
-scusate se è scontato-
ti bevi pure il cervello
a forza di gelato!
e
ogni tanto
passa una vecchietta
coi sacchetti del Carrefour in mano
un africano l'aiuta a portare i sacchi
un cinese le rassetta la spesa
il barone del rione gl'impegna pura la dentiera
un italiano gli allunga giusto d'un funerale la pensione...
...Quanta gente che c'è al Gran Cafè Nobel
ogniggiorno è come l'altro!
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L'autore
Francesco Giardina
Vivo a Palermo... ma in fondo quando scrivi non sei mai in nessun posto..
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