La montagna
Accarezzo
con gli occhi,
il tuo profilo elegante,
quanti anni…
a fare da sentinella
della profonda valle,
come un padre vigila
e si offre alla vista,
con verde chioma di pini prima
o con cappuccio bianco poi.
Mi inerpico
solitario,
con ammirazione
sulle tue sontuose curve e
rubo,
affamato di bellezza,
il carattere forte
delle tue vette irsute.
Gioco
a disegnare con le dita
il contorno dei tuoi seni,
stagliati contro i cieli azzurri,
in questo caldo meriggio
di sospiri sopiti.
Godo
del tuo silenzio intelligente,
in risposta
al canto mai stonato,
dei tuoi ospiti e leali figli.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!