L'eco delle mie parole

Sento l'eco delle mie parole,
domani me ne andrò
con la mia maschera che si sfalda,
senza elemosinare,
senza sprechi di tempo, denaro,
sbarazzandomi di questo
pesante fardello.
Me ne andrò aggrappata
ad un unica speranza,
mentre l'alba sbianca
la strada del ritorno,
al levarsi di un
paesaggio ignoto.
Attonita mi perderò
nelle ombre che ricordano
l'inquieto mare notturno,
nella sorda, taciturna notte,
soffocando l'ultimo pianto
perdendomi nei tumulti
della città incredula di
questo lento sfiorire
di un sentimento vero
ma irraggiungibile,
frutto di una fervida
illusione, triste ricordo
di una falsa utopia...
e spero ancora,
di poter ricordare
dov'è l'amore
per non perdermi ogni volta,
nei poemi effimeri
che mi confondono,
e mi conducono
in un attesa spasmodica
di falsi profumi,
ma infine ti ritrovo... Unico,
mio sentimento d'amore.
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Commenti (3)
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Artemisia17 marzo 2012
Un ode malinconica ma colma di speranza. A volte è meglio allontanarsi da ciò che ci fa soffrire, anche se nel cuore abbiamo un fardello. L'illusione è come un Giuda, la sua aura deve restare solo un ricordo. Molto bella, vera e sentita. Complimenti.
Salvatore Testa17 marzo 2012
Versi che hanno un eco di tristezza, un esodo dal passato e di tutto ciò che non ha reso felice, ma in un labirinto c'è sempre una strada di speranza verso un sentimento unico d'amore.
stelsamo22 marzo 2012
Nonostante le delusioni, alla fine resta dentro noi il sentimento puro dell'amore, come dire:" innamorate dell'amore". Molto bella!


