pace
Giornata tesa, giornata offesa,
giornata a leggere del mio scrivere il criticato,
lo sprecato, il poco chiaro, lo scontato.
Non ho capito o male lo hanno spiegato.
Rabbia, sfogo, teso e ancora offeso,
passa, ritorna, rosso e caldo ad aumentare.
Non l'hanno ben cotto e m'ha criticato,
l'ellenico in botto ne ha approfittato.
Di me scrivo ma non è d'esso che vivo,
in esso vivo se di me per me scrivo.
Di scrivere non smetto, con il mio scrivere
sono vivo e quindi vivo e scrivo.
Ringrazio chi m'ha criticato,
non m'interessa chi ne ha approfittato.
Sono ora sereno perché come pare a me
ho scritto e del criticare farò tesoro.
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Commenti (3)
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Oceanogaga6 gennaio 2007
nn smettere mai... nn impedire al fiume di parole di scender giù... a qualcuno arriva... fidati...
M
Marilena6 gennaio 2007
l'importante che tu sia soddisfatto e in pace con te stesso..scrivere è un dono... regalatelo ogni giorno..bravo..
Simona Scudeller2 febbraio 2007
Mi fa sorridere, ho provato la stessa cosa! br in fondo io scrivo di me ed è il modo che viene criticato, nn il contenuto. br questo mi consola si può sempre imparare!

