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Amore 17 marzo 2012 · lettura 2 min · 3017 letture

Grida di pioggia

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Andrea Corba 226 poesie pubblicate
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Gridano gocce di pioggia come unghie puntate sul vetro di finestre di camere lontane, le tue mani erano fredde i tuoi baci si scioglievano come liquore nei bar le sere a bere e a parlarci continuamente. Assiderate le palpebre urlano lacrime come graffi di smalti blu oceano & queste nuvole egocentriche non potranno mai farti tenebra ma solo rischiarare dal sole il tuo volto. La tua lingua, tessitrice di parole nella notte senza ritorno, le tue labbra rosse non erano altro che sangue fermo sulle mie diramazioni sentimentali, le sigarette fosforescenti ci illuminavano nei giorni a perdere realtà fragili. L'aurora boreale di stanotte sarà ancor più fantastica degli appartamenti in cui abbiamo traslocato, ti ricordi Milano? Quando ti cercavo in mezzo a gente e altra gente, in metropolitana, vedendoti dappertutto? L'opera d'arte migliore sfuggita al mio cuore da museo; lo scrosciare della pioggia d'estate su quei moli distanti chilometri dagli aerei ci sganciavano delle emozioni che sapevano come decorarti gli occhi quando guardavi coi telescopi i tramonti. A pettinarti i capelli, a guardarti mettere le tue mani fra quelle fibre ottiche rosse & a disordinarli perché li volevi più sinceri. A scrivere di canzoni o di poesie lunari in macchina a continuare a perderci tra i banchi di nebbia coi fari delle auto che ci attraversavano veloci. A fare delle nuove terre dei canti, di ogni goccia di mare una tempesta, a farci filmare dai fulmini sui tetti dei condomini quasi riempirsi di scariche elettriche per ricaricarci e poi tornare a guardarci e trasferire queste melodie nei nostri no che facevano casino, e non ti lasciavano dormire sulle tangenziali i treni e poi, poi la noia, la noia, la noia tra lenzuola acide e non colorate, sempre bianche, i cuscini accoglievano le tue ciglia struccate quasi per accontentarti. Ciao, ciao ti dirò e mai un arrivederci, questo è quel che ti dirò quando scoppieranno i fulmini e la pioggia continuerà a gridare graffiandoti sul volto.
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L'autore
Andrea Corba

Andrea Corba, aspirante poeta friulano ventitreenne, inizia a scrivere verso la fine del dicembre del 2008 dopo una dolorosa perdita nella sua famiglia. Questo fatto inizialmente lo distrugge ma attraverso lo spirito della musica arriva a comporre le sue prime poesie, sottoforma di ...racconti, inizialmente. Le sue poe

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