L'ultimo nonno
Adriano Carnoti
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Oggi c’è sol eppure piove
Or mi batte cuore che non giove
È giunto il giorno ch’ho sempre temuto.
Dalla finestra dal mio cor
Il venir ho sempre combattuto
Di questo funeste e saputo dì.
Oggi nel cortile piange ‘l sol
Anche lui ha perso uno splendor
Oggi manca luce a chi non vuol
Perch’era vivere sì quando eri lì.
Nero si fa Aprile ma vedo ancor
Bel ciliegio a seminar amor
E bel sorriso e tanto cor
Ch’a noi han fatto per sempre vita
Ora s’andando diminuita.
C’eri tu nella neve nei nostri giochi
Così allegri ci facevi e poi tirare
Palline d’azzurro celeste in fiocchi
E bianche giornate di gioia non rare.
Quando se ne andò da vita nel aldilà
Il fier amor baffuto della tua figlia,
Come nessuno nella chiesa poteva fare
Scusandoti quasi per i novant’anni
D’aver solo non lui di cor danni
Lento sei salito i gradini dell’altare
E lì in quest’inattesa soglia
Nel regalar dal cor di famiglia
Hai detto la sua ultima dignità.
Oggi mi sgocciola via la vita
In ogni sguardo in ogni lacrima,
Che s’han fatto ormai inutili
Questi giorni così spenti senza di te,
Nel futuro nemmeno nel passato vedo
Sostegno al crollo della mia anima.
Rivedo come sole come
Dalle nostre bambine venendo sempre da Francia
Hai fatto scherzoso Beffano un pezzo d’Italia
Ed invidio col mio amore come
In giardino, a pranzo, nel divano
Hai sempre come un dio saputo
Accender loro in petto la gioia.
Dal non poeta ecco l’unico poema
Scritto dal cor per l’ultimo nonno
All’inchiostro d’anima eterna.
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