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Morte 19 marzo 2012 · lettura 1 min · 4636 letture

Acre Il Fumo Che

Rosy Marchettini 709 poesie pubblicate
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Acre il fumo che offusca il cielo mentre lieve la neve si posa sui secchi rami stringo una mano, quella di mia madre, cerco i suoi occhi domande nascoste tra sconnessi ciottoli mi stringe a sé dopo che denudati e muti al freddo siamo gente straniera, gente in divisa ha serrato la porta chiudo gli occhi ho sonno, bagna il mio volto una calda lacrima di mia madre poi poi il buio Acre il fumo che...
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L'autore
Rosy Marchettini

Buongiorno a tutti! sono nata a Roma 68 anni fa, mi sono sposata a 20 anni ma sono divorziata Ho due femmine di 47 e 46 anni ed un maschio di 41 mi ha regalato due nipotini ed in arrivò il terzo mentre la seconda figlia mi ha regalato Matilde una bimba che oggi ha 14 anni Per motivi di lavoro ho vissuto in Africa (

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Commenti (4)

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Cinzia Gargiulo19 marzo 2012

Versi intensi da cui emerge una profonda tristezza, lasciano il segno nel lettore. Apprezzati per contenuto e forma.

EnzoL19 marzo 2012

un testo particolare, dove sembra riemergere l'impersonificazione di una donna e una madre deportate ad auschwitz mi piace come è stato affrontato in prima persona... doloroso come fu la vita dei deportati... ottima

Giacomo Scimonelli20 marzo 2012

intensa e toccante... si sente il dolore ed il profumo ''acre''...versi che toccano il cuore...

Berta Biagini20 marzo 2012

Incredibile di cosa è capace la mente umana, quando il desiderio si fa grande – ritorna l’autrice su qualcosa che non trova pace – gira e rigira niente ha cancellato il tempo, ma rafforzato ancor più quel desiderio. Tristezza non abbandona il campo, è sempre lì pronta a raccoglierne i frutti (se arriveranno,) solo questo si può sperare insieme a lei. Sentitissima come mai.