Appesi a un chiodo

Fatemi camminare
a piedi scalzi
sui carboni ardenti.
Poi cucitemi la bocca
con roventi fili di ferro
e l'anima scavate
fino al suo fondo...
E ancora "vivo" tela
appesa a un chiodo.
Ma non toglietemi mai
le mille sfumature
dei colori...
e non toglietemi mai
l'amore...
Arenati pesci
senza più respiro
già fredde ossa
sulle tombe
di deserta sabbia.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
lucia curiale19 marzo 2012
Chi vive d'amore e' cosi': lontano da tutto cio' che e' male e fisicita', non lo scalfisce che il dolore del cuore... il resto e' nullita'...complimenti! Bellissima.
emmalisa lucchini19 marzo 2012
è così...l'amore è vita... anche se a volte il dolore ci traffigge... versi molto sentiti... bella la stesura...!
C
Citarei Loretta Margherita19 marzo 2012
di tutto ci si può privare tranne che dell'amore, ottima poesia complimenti

