L'uomo solingo
Con una visione di colui
che il pan vuole,il contadino
calpesta foglia ma è calpestato dal vento.
Rossastro in faccia,
le braccia seminude che aspettan
una stretta di mano.
Le abitudini gli cambian la vita,
gli emigra il pensier di fuggir altrove.
Seduto in un angolo,
con forca e coltello,prende ogni calor
che il fuoco nel camin gli conserva.
Se i suoi occhi osservan
ciò che è il doppio di quel che mangia,
non molta esagerata è la sua esaltazione.
Il contadin non è solo,
il rumor della campagna e la natura,
gli fanno compagnia
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Commenti (2)
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Raffaella Picotti6 gennaio 2007
questa mi e' piaciuta molto sopratutto- il contadino calpesta foglia, ma e' calpestato dal vento... bravo! un plauso raffa
C
Ciccio886 gennaio 2007
è una bella poesia che ti fà piangere e pensare alla vita dei contadini nei campi. br cosa significa - il doppio di qule che mangia -... bo.comunque bella.