Il sogno del cigno

Rimane nel passo
il sogno del cigno
in magica sfera
di vergine sfinge
assimila voci
di cori lontani
tra solchi montati
da stupidi gnomi
La mente crepata
annebbiata d'orgoglio
insinua l'ambiente
di folli racconti
di pure leggende
trasportate
da un malevolo vento
che gelido soffia
Perdoni implorati
non pronunciati
sul ciglio del cuore
al lume di stelle
nell'intimo fremito
ingoiano brividi
mute parole
silenti singhiozzi
Vagano mormorando
le angustie del mare
di trame contorte
tessute
con filo di fumo
che racchiudono
oramai sbiadita
una pallida vita.
©
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Commenti (2)
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L
Lenzo Giovanni21 marzo 2012
Trovo questa poesia raffinata e ricca di contenuti: la figura del cigno e del mare ben rappresentano il singolo ed il mondo in generale. Descritta con grande maestria e sublime, struggente armonia la parte finale. Complimenti di tutto cuore!
Chiara Vacchieri10 giugno 2012
La cenere delle storie sofferte s'infiltra tra le piume del cigno che in solitudine, memore della sua diversità che sin dall'infanzia l'ha separato dai fratelli anatroccoli, cerca di lavarsi di dosso, sciacquandosi nel mare della consapevolezza, i sensi di colpa ed i rimpianti di non aver saputo godersi il suo sogno di vita. Brava Carmela, lo stile impeccabile fa della poesia una perla di rara bellezza.
