La stanza d'albergo
lucia curiale
395 poesie pubblicate
+ Segui
Immacolata nel suo candore,
di riflessi d'amore
generosa...
Protegge timidi approcci.
Baci sopra le lenzuola.
Rifugio a tempo insano,
scudo d'un viver ormai lontano.
Si velano d'improvviso,
gli occhi miei
son soli.
Non più celeste di acque cristalline
in cui affogare le passioni,
non più sorrisi complici
da ricambiare con ardore...
E' triste questo bianco,
e' vuoto,
non mi piace!
Rivoglio indietro il mio Lancillotto,
rivoglio indietro un po' di pace.
Lontano su per la collina,
la terra mi consola.
Risveglia il senso dell'effimero:
del semplice composto,
di arbusti coraggiosi,
di germogli appena nati...
Richiudo le persiane,
il sole è presto sceso,
ma di buio e freddo scialbo
ha risparmiato la mia stanza.
La osservo con letizia,
Riconoscente d'essersi prestata
a render cosa certa
una follia da sempre sospirata.
Eppur in un angolo del cuore,
riflesso negli specchi d'una camera d'albergo
l'amore ancor domanda:
chissà dov'è l'errore,
chissà se un giorno tutto questo
sarà dimenticanza...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
lucia curiale
Nata in Puglia, Foggia, il 3 dicembre 1968. La poesia è come un'aria che muove e smuove. "E' la sorpresa, la meraviglia di un qualcosa che accade o è già accaduto ma ci appare comunque nuovo e necessita di chiarimento." (cit) La poesia è anche fiato, respiro, vita... E come tale è per tutti, è di tutti. La poesi
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Giacomo Scimonelli23 marzo 2012
impossibile dimenticare... certe emozioni restano vive nei ricordi per sempre... versi originali e ben scritti che apprezzo...

