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Riflessioni 23 marzo 2012 · lettura 1 min · 2817 letture

Nell'argento di un addio

Stefano Drakul Canepa 4642 poesie pubblicate
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le lune sporche sacrificate al mare e a mille brume Ora ci dobbiamo salutare, perché questa luna deve andare via ed il cielo dovrà tornare nero con le sue stelle nascoste al sole. Ora dobbiamo ritornare, ai giorni vuoti ed ai respiri sacrificati su qualche altare sporco, di un tempo immondo senza più speme. Se qualche pietra vorrà restare, se qualche vento vorrà soffiare via le nuvole e le distanze, le nebbie e le danze, forse allora potrà sorgere un'alba. Ora dobbiamo spegnere, le luci e le discordie, le labbra e le radure sacrificate alla terra ed al mare, uccise fra le ali scure di una profezia. Se qualche dea vorrà tornare, se qualche vespro vorrà violare i sigilli e le rune ancora da tremare. Io sarò in attesa di una sola promessa. Di una sola luna nell'argento di un addio.
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Commenti (4)

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Laura Maira23 marzo 2012

Uno struggente addio all'Amore, dopo tanto dolore e fiele, dopo tutte le nuvole scure, eppure... ancora l'attesa vive di speranza. 'Se qualche dea vorrà tornare'... Bellissima e struggente, complimenti, mi ha emozionata.

D'onirico effetto questa lirica che canta versi di struggente bellezza. Un addio che mai addio è perché in questi versi io trovo l'eternità dell'amore.

elena rapisa23 marzo 2012

Bellissima lirica che si snoda con poetica musicalità tra sogno, rimpianto e rivelazione di un addio non voluto, ma che pare necessario.

Elena Poldan23 marzo 2012

Nega, il poeta nero, con un addio di pietra, dolci promesse, albe e primavere... nn può esistere la felicità fra le sue strade... ma rimane uno spiraglio di possibilità... Molto apprezzato questo verseggiare sulle onde scure di un umore che ammalia, attrae, stordisce, confonde... PIACE!