Che panorama!
Se sali il monte ch'è sopra Varese,
alza 'l tuo occhio, nel giorno di sole.
Cos'è che scorgi là, giù nella valle,
oltre 'l "groviglio" di strade, di case?
Vedi 'l suo lago e l'altri d'intorno:
Maggiore, Ceresio, di Travedona,
"fatti" da lacrime di dea Latona.
Queste le gemme che, incastonate
tra il verde dei prati, vedi brillare.
Su paesini, quasi di Fate,
lo sguardo stupito, fanno fermare.
Se l'occhio, oltre, più in alto spazia,
vede qualcosa che par irreale:
sono le Alpi, col Rosa che specchia
sua mole bianca nell'acque più chiare.
Anche il Monviso, ch'è culla del fiume
che tutta irriga la Valle Padana,
scorger tu puoi, se non ci son brume
ad evaporare su dalla piana.
Ed il Cervino? La sua aguzza cima
"solenne" svetta su quelle vicine,
come la nota che, sul pentagramma,
più alta suona nel coro sublime.
Ecco: la tanta bellezza che ammiri,
non solo gli occhi appaga e la mente:
ti aiuta a scacciar i tristi pensieri
che in ogni uom affioran sovente.
©
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